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Fotogoniometro

Oggi un argomento per palati forti! Vi raccontiamo il nuovo fotogoniometro (fo – to – go – nio – me – tro) e cerchiamo di capire insieme a cosa serve e perché è così importante. E’ un investimento che Plexiform ha fatto recentemente, per dotare il proprio ufficio tecnico di un dispositivo di ultima generazione.

Leggiamo nella scheda tecnica del produttore SEDIS: “Il fotogoniometro Photoglobe 4FA (P4FA) è composto da una struttura ad arco, in alluminio, mossa da un motore che la fa ruotare intorno all’asse virtuale che parte dal centro fotometrico dell’illuminatore. L’illuminatore è posizionato frontalmente rispetto all’arco e resta fisso durante l’esecuzione della misura fotometrica. Un’interfaccia hardware e un potente software di gestione permettono di acquisire ed elaborare i valori di misura, tramite computer, in maniera completamente automatizzata.”

E ancora:

  • la sorgente luminosa è fissa per tutta la durata della misurazione e può essere montata in qualsiasi posizione di funzionamento;
  • il fotometro si muove sulla superficie di una sfera virtuale, il cui centro coincide con il centro fotometrico della sorgente luminosa

Affascinante vero? Ma voi direte, a cosa serve? Semplificando, possiamo dire che serve a creare le CURVE FOTOMETRICHE, ovvero schemi che indicano in quale direzione e con quale intensità un apparecchio emette la luce. Questo perché un LED, di per sé, emette una luce, che però varia a seconda non solo delle caratteristiche stesse del LED, ma anche dell’apparecchio sul quale è montato (la distanza dal diffusore, il materiale del diffusore utilizzato, la forma del corpo illuminante e tante altre variabili).

Perché dotarsi di un fotogoniometro?
Innanzitutto per consentire al reparto Ricerca & Sviluppo di progettare con uno strumento evoluto; ciò significa progettare e ottimizzare le soluzioni tecnico-estetiche controllando sin da subito le risposte del prodotto finito. Nel percorso d’ideazione di un nuovo modello è fondamentale l’integrazione fra i requisiti di valore formale e delle proporzioni estetiche con la funzionalità e la performance luminosa. Nel valutare man mano i prototipi dall’ideazione al loro sviluppo, l’utilizzo di questa apparecchiatura consente la messa a punto in tempi più rapidi della soluzione finale.

Infine, la disponibilità di un fotogoniometro interno al reparto R&S aziendale, consente di rispondere in tempi brevi alle nuove esigenze dettate dal mercato e dalla normativa di settore, in costante evoluzione.

Perché le curve fotometriche?
Intensità e direzione della luce vanno misurate e “certificate” per rispondere alle norme di utilizzo del lighting design. Una delle principali norme di riferimento per il mondo dell’illuminotecnica è la UNI-EN12464.

In evidenza alcuni parametri generali di controllo:

  • illuminamenti
  • distribuzione delle luminanze
  • uniformità
  • abbagliamento (UGR)
  • direzione della luce
  • indice di resa cromatica
  • temperatura di colore
  • flickering (lo sfarfallio della luce LED)
  • controllo della luce naturale

In relazione al contesto finale di utilizzo del prodotto, ovvero della sua collocazione, esistono norme e direttive specifiche; anche per questo motivo il nuovo catalogo Plexiform è suddiviso in 4 macro-aree, un supporto in più nella fase di selezione dei nostri prodotti ai fini progettuali e illuminotecnici:

  • architectural
  • technical
  • industrial
  • healt&care

Architectural
In questo settore si può parlare di norme ma anche di buoni consigli progettuali: la luce in prossimità del piano di lavoro di una cucina è naturalmente diversa dalla zona pranzo o dall’angolo conversazione di un soggiorno. Con Plexiform chi progetta architettura e ambienti interni può scegliere fra un’ampia gamma di prodotti dedicati, soluzioni flessibili che coniugano performance luminosa all’estetica del design.

Technical
Il mondo dell’illuminazione per i luoghi di lavoro e gli uffici è regolamentato da alcune norme stringenti: il comfort visivo di un utente in uno spazio di lavoro, dove spesso è necessario mediare luce naturale e luce artificiale, è al primo posto. Oggi siamo continuamente sollecitati dalle fonti luminose dei dispositivi digitali (computer, tablet, mobile) e a maggior ragione è necessario favorire il riposo visivo e il corretto utilizzo degli apparecchi, al di là del loro ruolo di elementi d’arredo.

Industrial
L’illuminazione nelle fabbriche, nei siti produttivi, nei reparti delle industrie così come nei magazzini e nelle grandi superfici commerciali, richiedono prodotti con caratteristiche precise in merito di solidità, sicurezza, durata e ovviamente illuminamento. In alcuni ambienti vi sono particolari condizioni di polvere e umidità, oppure vi è la necessità di rispondere a requisiti di risparmio energetico e contenimento costi, per apparecchi che assolvano l’esigenza del relamping.

Healt&Care
I progettisti specializzati nel settore dell’assistenza, della cura e dell’ospitalità sanno che il tema dell’illuminazione è fondamentale, perché ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita di una tipologia di paziente/ospite che richiede un ambiente protetto. La luce, in questo caso, può migliorare la percezione dei percorsi, l’individuazione di aree specifiche e agire positivamente sull’alternanza di momenti di attività e di riposo, (vedi articolo ritmo circadiano) con dispositivi che modificano l’illuminazione in accordo con i vari momenti della giornata e che possono sopperire alla mancanza del contatto diretto con la luce naturale.